
E. Menczer *Bicicletta 1959*
°
E’ senza peso l’appiattito cielo
ala smembrata fragile parola
di subitanei graffi conficcati
quasi a marchiarlo, a risollevarlo.
da *fotoscritture* lietocolle 2005
:
Pubblicato da ritaflorit su 30 Ottobre 2008

E. Menczer *Bicicletta 1959*
°
E’ senza peso l’appiattito cielo
ala smembrata fragile parola
di subitanei graffi conficcati
quasi a marchiarlo, a risollevarlo.
da *fotoscritture* lietocolle 2005
:
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Pubblicato da ritaflorit su 6 Ottobre 2008
Non ci sarà un dolore che si spegne
così, all’improvviso, come scintilla
contraria, che non andrà a illuminare
ma ad annerire il purpureo fulgore
del sangue?
da *Tenaci Disperazioni* raccolta indedita
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Pubblicato da ritaflorit su 1 Ottobre 2008
Essere luce, e istantaneo il dolore del ricordo attraversa lo sguardo. Laddove muore il sole si estendono i tempi e le benedizioni. Nelle sue variazioni serali la luce combatte una guerra contro il cielo, per non essere divorata, inglobata e avvintA nell’avvento della notte.
Le tenebre s’instillano inerpicandosi, incubando, lievitando.
Il riposo dell’occhio, palpebra/anemone socchiusa, non si estingue nel sonno se incautamente, appostata nel sogno riecheggia in lontananza la fenice, il suo stridere cinereo, i suoi fragori di piume/uragano, il suo vorticare in fiamma, la sua trasmutazione.
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