ritaflorit

Archivio per la categoria ‘poetry’

G.B

InBenoît Gréan, poetry, rita r. florit, traduzioni su 3 novembre 2011 a 11:52 pm

G. B.

 

à Giorgio Bevignani

 

 

Réticulaire et tentateur

tapisser le vide ou l’obscur

 

consteller de pigments bourlingueurs

la poutre rugissante

 

Serve et maîtresse en la demeure

elle obtempère à la couleur

dépèce et pèse un arc-en-ciel

au fil des jours d’acier

 

Jouer d’un orgue à lumignons

tendus de l’aube au crépuscule

 

attendre au centre de la toile

la nuit phosphorescente

 

Tête à terre

endiguer la matière

amasser pépite et caillot

 

presser la veine en ses extrêmes

où l’agonie est renaissance

 

Y rouge voir à bout portant

battant pulsation souveraine

 

rompre le fil au labyrinthe

 

se lover nimbe et limbes

 

Ou s’élancer

d’un coup d’aile et de cire

vers un soleil exorbitant

 

déjouant le mythe et l’à-pic

réguler mer hémorragique

 

Or retrouver

le bleu des origines

en l’atelier voisin des thermes

 

sous l’architecte un alchimiste

caresse abysse et cime

Benoît Gréan, 2011

G.B.

 

à Giorgio Bevignani

 

 

Reticolare e tentatore

tappezzare il vuoto o l’oscuro

 

costellare di pigmenti vaganti

la trave ruggente

 

Serva e padrona nella casa

ottempera al colore

smembra e pesa un arcobaleno

col passare dei giorni d’acciaio

 

Suonare un organo a lumicini

tesi dall’alba al crepuscolo

 

attendere al centro della tela

la notte fosforescente

 

A tu per tu con la terra

arginare la materia

ammassare pepita e coagulo

 

premere la vena nei suoi estremi

dove l’agonia è rinascita

 

Rosso vederci a bruciapelo

battendo pulsazione sovrana

 

spezzare il filo al labirinto

 


arrotolarsi  nimbo  e limbo

 

O slanciarsi

 d’ala e di cera

verso un sole esorbitante

 

sventando il mito e l’a picco

regolare mare emorragico

 

Ora ritrovare

il blu delle origini

nello studio  vicino alle terme

 

Sotto l’architetto un alchimista

carezza abisso e cima

 

traduzione di Rita R. Florit

Trilogia [da DUE DIMENSIONI]

Inart, Mariangela Guatteri, poetry, video su 14 dicembre 2010 a 12:14 am

video poesia di Mariangela Guatteri

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Autoportrait

Inart, poetry, rita r. florit su 17 ottobre 2010 a 11:11 pm

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Un mio autoritratto poetico  su  LUCANIART di Maria Pina Ciancio
che anche qui ringrazio
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Quinta di cave e risorti

InMariangela Guatteri, poetry, video su 31 maggio 2010 a 10:01 pm

uno stato delle cose. come la terra. un prendere atto. una guerra.

 

Atto I

Scene: Il giardino, La serra, La fossa del cane


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Il giardino

.

petali di carne del cuore

un esercito in giardino

nell’incanto del sonno ibernato

un piede di terra smuove un sasso

una benda grassa tiene un taglio

l’erba ammucchia letti

per le gambe recise

vuote di cammino

di casa

.

mine metallo placche tonde

inganna sorte fanno fronte

casse di assi crollate

farfalle di luci

benzina solo per carri.

i fiori si fanno dormire

giorni su giorni

restino ciechi

in messa a dimora

la cripta difesa dei bulbi

.

l’ascia di guerra scava

è pietra fluitata di fiume

se ne fanno calchi

tanto per esser sicuri

se ne fanno copie

e di varia materia.

poi disabitati corpi

disfatti e risorti in paesaggi atroci

da radici ancora vive

irrompono appuntiti:

disintegrate razze

.

è troppo caro il sangue:

rimbocca le pelli

termina gli occhi

per sempre alle insegne

(non parla e non piange

e non muove il calanco

rimette peccati

frana la costa

corrode il fianco)

.

.

La serra

.

L’assiolo scansiona la notte

(viene a morte il tempo)

circoscrive col suono

(emissione di un unico tono che in regola pulsa

e fa la materia)

la dimensione del suo orientamento

è lui che fa il tempo

indica stati: natura presente

a ridosso di casa

mai desistita

in spalanco di porte

.

la casa cresce figli minori

perché muti

pieni di foglie di spine

e polline ovunque

sempre accuditi

esigenti la luce

con l’acqua che viene dal pozzo

interno cuore (un rinnovabile pasto)

quando è assediato si asciuga

intermittente pulsa

dentro il torace di un cane

.

.

La fossa del cane

.

il cane si scava la fossa

(la tomba di un vivo d’inverno)

batte più lento il respiro sui denti

nasconde il fiato

confabula coi vermi

perennemente in scasso

(silenzioso teorema)

(perfetto nell’ecosistema)

.

e in alto le ossa sui rami

forche sgravate di carne e giudizi

vuote le corde

mute le ossa

archi di calcio a riposo

a sbiancare

a vegliare la fossa del cane

la steppa di pelo che sverna i suoi arti

organi interni mucose paure

.

vizio incalcolato la paura

se non si è cane

se davanti ai gialli

di tristi ambulatori

sono abbandonati stati

intestini coscienze.

il cane sta in buca

fuori decàde il cielo

humus sopra fa crepe

e farmaco in gocce sui covi

.

è un pianto a due dimensioni

è fame

si allunga la bocca e le mani

spiluccano il cane e a strappi

anche i bulbi più sotto

sotto la buca in sintesi estrema

si dice attentato si mangiano i vivi

[...]


Mariangela Guatteri

.

MARIANGELA GUATTERI è performer e artista multimediale, ha pubblicato le raccolte poetiche Carbon Copy [Cc] (Il Foglio, 2005) ed EN (d’if, 2009) ed è presente in diverse antologie edite da LietoColle, Giulio Perrone, d’if. Da diversi anni realizza video-poesie e progetti performativi per suono e parola poetica collaborando con musicisti e VJ. Il poemetto Quinta di cave e risorti,   è stato finalista del Premio Sandro Penna (ediz. 2009), e la rivista telematica La GRU ne ha pubblicato alcuni versi nell’antologia Calpestare l’oblio.


Anne Waldman – Makeup on Empty Space

InAnne Waldman, poetry, video su 27 ottobre 2009 a 1:57 pm

Nuova poesia americana:  esce il volume dedicato a New York  qui

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