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Amaro Ammore Maratona di Poesie d’amore

Inrita r. florit, segnalazioni su 16 maggio 2011 a 11:37 am

QUINTA EDIZIONE DEL FESTIVAL “TEATRI DI VETRO” OLTRE 50 POETI PER UNA MARATONA DI 10 GIORNI DI LETTURE DI “SUPPLICHE D’AMORE”

Teatri di vetro 5 – Roma 19/28 maggio 2011 – Teatro Palladium e spazi urbani della Garbatella (La Villetta, Via Francesco Passino,26)

19-27 maggio – MARATONA di poesie d’amore “Amaro fu l’amore radiosa la sua idea”

Dal 19 al 27 maggio, ogni sera dalle 21.00/21.30 alle 23.30, in una stanza della Villetta (storica sezione comunista romana alla Garbatella) trasformata in una sorta di “supplicario” dall’artista Formisano, circa 50 poeti si alterneranno nella lettura delle loro poesie d’amore: una vera e propria maratona.
Qui inoltre sarà possibile lasciare altre “suppliche” o scriverle direttamente sui muri con un pennarello, piuttosto che con un chiodo..
A segnalare il luogo, un lungo drappo al vento con la scritta “Amaro fu l’amore radiosa la sua idea”.

I poeti che parteciperanno alla MARATONA DI SUPPLICHE D’AMORE alla Villetta dal 19 al 27 maggio, ogni sera dalle 21.00/21.30 alle 23.30, sono: Vittorio Formisano, Sonia Gentili, Jonida Prifti, Francesco Forlani, Bianca Madeccia, Marco Simonelli, Gian Piero Stefanoni, Francesco Onìrige, Marino Santalucia, Maria Grazia Calandrone, Leopoldo Attolico, Marcello Tagliente, Rita R.Florit [ 21 maggio h.22,30-23 ], Giuseppe Boy, Rita Iacomino, Jacopo Bosio, Michele Fianco, Marco Righetti, Massimo Pacetti, Marzia Spinelli, Cinzia Marulli, Monica Martinelli, Sonia Cincinelli, Antonietta Tiberia, Leda Palma, Maurizio Soldini, Donatella Mei, Lucianna Argentino, Faraòn Meteosès, Marco Palladini, Nerina Garofalo, Roberto Raieli & Lucia Staccone, Leili Galehdaran, Elena Ribet, Alessia Fava, Sara Davidovics, Luciana Vasile, Pietro Secchi.

28 maggio – HAPPENING FINALE

Il 28 maggio, nel lotto antistante la Villetta, serata conclusiva del Festival con le canzoni appassionate di Canio Loguercio, una decina di altri poeti, vari musicisti, alcuni dei ragazzi di Hagape 2000 (Associazione che si occupa dei giovani disabili del quartiere) e ballo finale col Centro Anziani della Garbatella, curato dal Centro Studi Danza di Maria Luce Enna.
A questa serata (con Paolo Modugno al live mixing) parteciperanno i poeti Maria Grazia Calandrone, Franco Buffoni, Gabriele Frasca, Tommaso Ottonieri, Gilda Policastro, Bianca Madeccia, Antonietta Tiberia, Lidia Riviello, Roberto Alessandrini, Roberto Raieli, Pietro Secchi, Mario Lunetta, Marzia Spinelli e i musicisti Rocco De Rosa (piano), Alessandro D’Alessandro (organetto), Nora Tigges (voce), Alfonso D’Amora (chitarre) con Laura Saadiah (danza) e Saleh Tawil (voce), Antonio Franciosa (percussioni), Pasquale Innarella (fiati) e Simona Galeano clarinetto, Alessia Alacevich sax contralto, Annalisa Marianecci sax tenore, Michela Lombardozzi sax baritono, del gruppo Stacchi a Spillo.

Le immagini che saranno proiettate sono del video artista Antonello Matarazzo.

e ancora…

Mercoledì 18 maggio, dalle 21.30

TEATRI DI VETRO 5 & AMARO AMMORE
POETRY SESSION SENTIMENTALE

 

Opening Party
al
KE NAKO, Via dei Piceni, 24/26, San Lorenzo – Roma

 
www.kenako-online.com

http://caniologuercio.wordpress.com/1-amaro-ammore-2/

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Char Sereni – Due rive ci vogliono

InRené Char, segnalazioni, traduzioni, Vittorio Sereni su 6 marzo 2011 a 8:11 pm

 da « L’âge cassant », 1965

 

 

II

 

En l’état présent du monde, nous étirons une bougie de sang intact au-dessus du réel et nous dormons hors du sommeil.

 

Nel presente stato del mondo,

stendiamo sopra il reale una candela

di sangue illeso e fuori dal sonno

dormiamo.

 

 

*

 

VI

 

Sans l’appui du rivage, ne pas se confier à la mer, mais au vent.

 

Senza appoggio di sponda, affidarsi

Non al mare, ma al vento.

 

 

*

 

 

XL

 

Veuillez me vêtir de tendre neige, ô cieux, qui m’obligez à boire vos larmes.

 

 

Vestitemi di tenera neve,

cieli che mi fate bere

le vostre lacrime.

 

*

 

da « L’effroi la joie », 1969

 

 

Enchemisé dans les violences de sa nuit, le corps de notre vie est pointillé d’une infinité de parcelles lumineuses couteuses. Ah! Quel sérail.

 

 

Avviluppato nelle violenze della sua notte, il corpo della nostra vita è punteggiato da un’infinità di particelle di luce, che costano. Che serraglio è mai questo.

 

*

 

À l’heure où les routes mettent en pièces leur tendre don

 

Se produisait aux premiers âges: feu bien à l’aile, volonté non errante. Félicité des suites? Se représentera. Inaptitude à cette date-ci: nous naissons avec le crépuscule et disparaissons à la nuit.

 

 

Nell’ora che le strade frantumano il loro tenero dono

 

Si produsse nelle età prime: fuoco pieno nell’ala, volontà non dilagante. Felicità dei seguiti? Si riproporrà. A questa data, inadatti: si nasce col crepuscolo, si scompare di notte.

 

 

*

 

Da « Aromates chasseurs II », 1975

 

 

Pontonniers

 

Il faut deux rivages à la vérité: l’un pour notre aller, l’autre pour son retour. Des chemins qui boivent leurs brouillards. Qui gardent intacts nos rires heureux. Qui, brisés, soient encore salvateurs pours nos cadets nageant en eaux glacées.

 

 

Pontieri

 

Due rive ci vogliono per la verità: per la nostra andata, per il nostro ritorno. Strade che bevano le loro nebbie. Che serbino intatte le nostre risate felici. Che, interrotte, ancora salvaguardino i nostri minori a nuoto in acque gelide.

 

 

Da René Char –Vittorio Sereni, Due rive ci vogliono, Donzelli editore 2010

 

 

 

Sull’amicizia Char – Sereni vedi anche
Elisa Donzelli, “Come lenta cometa”, Aragno 2009

 

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altre poesie

Inrita r. florit, segnalazioni su 13 febbraio 2011 a 12:22 am

 

 

*Passo nel fuoco* su

Viadellebelledonne

 

 

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