Amelia Rosselli

o mio fiato che corri lungo le sponde
dove l’infinito mare congiunge braccio di terra
a concava marina, guarda la triste penisola
anelare: guarda il moto del cuore
farsi tufo, e le pietre spuntate
sfinirsi
al flutto.



da VARIAZIONI BELLICHE

Poesie
(1959)

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Un pensiero riguardo “Amelia Rosselli”

  1. sfinito il caos
    le masse primordiali piuttosto cieche
    nel marciapiede il cuore curacuore
    concavo congiunge la mano
    nera all’ignoto buio che trapela notti
    dai lobi come astro
    cavita’le strade sognate amichevoli
    che incrociamo nel perdersi
    nella rassegnazione ricorrente
    del camminare fermo impossibilmente acchiappare
    l’oggettodesiderio che scivola
    altrove angelo pini

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