Celati

Verhülle- dich


Verhülle- dich mit Masken und mit Schminken,
auch blinze wie gestörten Augenlicht,
laß  nie erblicken , wie die Sein, dein Sinken

sich abhebt von dem Rund des Angesichts.

Im letzen Licht, vorbei an trüben Gärten,
Der Himmel ein Geröll aus Brnd und Nacht –

verhülle- dich, die Tränen und die Härten,
Das Fleisch darf man nicht sehn, das dies vollbracht.


Die Spaltungen, den Riß, die Übergänge,
den Kern, wo die Zerstörung dir geschieht,
verhülle, du, als ob die Ferngesänge
aus einer Gondel gehn, die jeder sieth.

Gottfried Benn, Frammenti e distillazioni, Einaudi 2004

*


Celati



Cela te stesso con maschere  e con trucchi,
stringi gli occhi come chi vede male,
che dal tuo volto mai si distingua
dove sono il tuo essere, il tuo crollo.

Ultime luci, lungo bui giardini,
il cielo un rovinio di notti e incendi –
celati: dove lacrimi o resisti,
la carne ove ciò si compie non si veda.

Le scissioni, la crepa ed i passaggi,
il nocciolo dentro cui vieni annientato
celali, come se i tuoi canti di lontano
venissero da una gondola vicina.


Traduzione  A. M. Carpi


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