G.Benn – Erst wenn

Nicht die Olivenlandschaft,
nicht das Tyrrhenische Meer
sind die große Bekanntschaft:
die weißen Städte sind leer,
die Dinge lagern in stummen
Gewölben aus Substanz,
und keine Schatten vermummen
der regunglosen Glanz.

Leer steht die Weinzisterne,
in Strahlen fassungslos
bietet sie nichts an Ferne
und an Zerstörungsstoß
und hilft nichtauszubreiten,
was im Gehirne schlief:
sie bietet Südlichkeiten,
doch nicht das Südmotiv.

Ein Hof polarer Reste,
Eiszeiten, Schollenwand
selbst um die Villa d’Este
und ihren Ginsterbrand:
erst wenn die Schöpfungswunde,
sich still eröffnet hat,
steigt die Verströmungsstunde
von Saum der weißen Stadt.

*

Solo quando

Non il paesaggio d’ulivi,
non il tirrenico mare
sono l’evento grande dell’incontro:
le bianche città sono vuote,
le cose giacciono in mute
catacombe di sostanza,
e non v’è ombra che mascheri
lo stagnante splendore.

Vuota sta la cisterna del vino,
sfavilla e non sa contenere,
nulla offre che sia lontananza
che sia empito di distruzione
e ad espandersi non aiuta
ciò che dentro il cervello dormiva:
offre un’aria meridionale,
non già il motivo del sud.

Una corte di resti polari,
età glaciali, muraglia di lastre
persino tutto in giro a Villa d’Este
e al suo avvampar di ginestre:
solo quando la piaga del creare
si è nel silenzio dischiusa
scende l’ora del dilagare
dall’orlo della bianca città.

da  Morgue, Einaudi, 1971 trad.Ferruccio Masini

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